COMUNICARE CON LA PAROLA1

L’itinerario dell’uomo a Dio è uno e inequivocabile: Gesù Cristo.

Egli è la Parola che, discesa nella creazione, la trasforma e la conduce alla sua perfe- zione ultima e sacra. Cento e cento sono gli itinerari escogitati dall’uomo per raggiungere la vita vera, che trae alimento e ordine dalla sorgente dell’essere creato: Dio. La via cristiana è una: accogliere Cristo come Parola che crea elevando il nostro essere personale, che comunica quella sapienza essenziale che, liberandoci dal male, struttura attorno all’uomo cristiano spazi di alta e nobile umanità.

Una condizione è richiesta a chi vuole ricevere la Parola incarnata: essere sordi a tutte le voci, a tutti i suoni che salgono dall’esteriorità confusa e caotica. In questo silenzio essen- ziale, in questa solitudine completa, si rende udibile il suono della Parola. Allora sentiamo non più il vano rumore dell’esteriorità, ma la Parola che dice e crea l’essere, tutti gli esseri, e li guida a perfetta gioia e a completa maturità. Da questa consapevole comunione con la Paro- la creatrice, l’uomo acquista nuovi sensi e nuova mente; le creature non gli appaiono più iso- late e separate, ma unite nella Parola che le crea e le sostiene; le loro vicende gli si rivelano come il compimento di una missione che nasce dalla mente e dall’amore di Dio.

La liberazione dal male non nasce dalle tecniche ascetiche escogitate dai tanti che l’hanno cercata; ma da Gesù, Parola e Amore, che brucia tutto ciò che separa l’uomo da Dio, l’uomo dal creato.

L’incontro con la Parola creatrice e redentrice, con la Realtà vivente e personale di Cristo, Luce che illumina ogni essere, risveglia una nuova sensibilità che aiuta a compiere tut- te quelle trasformazioni necessarie perché l’uomo non sia più nella separazione e nell’ostilità con le creature e con Dio.

Gli esseri e le cose non cambiano d’aspetto, ma il rapporto con esse da parte di chi ha incontrato, con pieno abbandono del suo Io personale, la Parola creatrice, è totalmente nuovo e vero della Verità di Dio. Rapporto che è di venerazione e di amore, di attenzione appassio- nata e rispettosa, di dedizione pronta e gioiosa. Gli esseri e le cose, sentendosi compresi e amati nella loro essenza, esultano e fioriscono di vita vera.

E l’uomo ritrova in Cristo il dono del sentire e del parlare.

1 Giovanni Vannucci, «Comunicare con la parola»», in Verso la luce, 1a ed. Centro studi ecumenici Giovanni XXIII, Sotto il Monte (BG) ed. CENS, Milano 1984. 23a domenica del tempo ordinario – Anno B. Pag. 151-152.