Ecco il primo editoriale del notiziario di Rincine.

Feste dei padrini: e nuovo inizio sia!

E finalmente siamo ripartiti!
È stato bello, quasi emozionante, anche perché sono state le prime “feste dei padrini” – diciamo così – “complete” anche del pranzo insieme dopo la pandemia.
Infatti, nelle domeniche 21 e 28 del mese di maggio, ci siamo potuti rivedere a Rincine.
Certo, i numeri dei presenti non sono stati quelli ai quali eravamo abituati, ma l’importante era – finalmente -lasciarsi alle spalle quel brutto periodo in cui non ci era consentito incontrarsi.
E rimettersi in moto non è mai semplice! Soprattutto dopo le note vicissitudini accadute…
Difficoltà che sono però diventate occasioni per dimostrare la capacità di adattamento: non potendo partire i volontari italiani, abbiamo dato valore e importanza alle relazioni con i referenti burkinabé che sono diventati fondamentali nella gestione dei progetti; non abbiamo incontrato i padrini e le madrine, ma abbiamo comunque mantenuto con loro una relazione a distanza, continuando a mandare con regolarità ogni anno le foto.
Ma, appena possibile, abbiamo riproposto con forza le giornate di ritrovo.
È ovvio: i pagamenti e i rinnovi si possono fare anche da casa, ma l’INCONTRO PERSONALE è quel qualcosa che fa la differenza!
Nel mondo, tutto adesso è virtuale: ma lo scambio di sguardi, la Parola e le parole condivise, il Pane Spezzato insieme e la tavola comune non possono essere riprodotti a distanza!
Sì, è bello stare insieme! È bello, però, anche condividere le informazioni!
Ecco allora che la ripartenza vuol essere ancora più piena attraverso questo FOGLIO DI COLLEGAMENTO: “Barka Barka Barka!”, che nella lingua più diffusa parlata in Burkina
Faso, il mooré, vuol dire: Grazie Grazie Grazie!
È questo il nome che abbiamo pensato, perché niente di ciò che facciamo sarebbe possibile senza di voi!
E allora: Grazie Grazie Grazie!

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