Carissimi confratelli,

oggi pomeriggio, dopo che il nostro arcivescovo aveva fatto inviare le disposizioni circa le celebrazioni liturgiche nelle prossime settimane, è giunta la lettera del Segretario generale della CEI qui allegata, che conferma l’impostazione data alle modalità di celebrazione “senza il popolo” indicate per la nostra diocesi.

La lettera del Segretario generale della CEI non appare fare distinzione tra celebrazioni feriali e festive. L’arcivescovo lascia pertanto alla discrezione di ciascun parroco se adottare misure diverse nei due casi, come da lui suggerito, ovvero assumere sempre le forme previste nella suddetta lettera.

Si fa inoltre notare come la lettera faccia chiarezza su un punto controverso, quello dell’accesso individuale dei fedeli alla chiesa per la preghiera. La sottolineatura evidenziata nel testo lì citato dal sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri in data odierna fa emergere che ogni fedele ha diritto a frequentare il «luogo di culto più vicino a casa», mentre può accedere ad altri luoghi di culto qualora essi si trovino sul tragitto che si sta compiendo per uno spostamento consentito, in quanto determinato da comprovate esigenze lavorative o da necessità».

Fraternamente vi saluto in Cristo, sempre in comunione di preghiera.

Mons. Giancarlo Corti

Vicario Generale