“Ecco ora il Tempo Favorevole!”

quaresimaQuest’anno l’Ufficio Catechistico Diocesano propone per la preghiera e la meditazione personale o di gruppo nel tempo di Quaresima un sussidio che raccoglie alcuni testi del Papa Paolo VI recentemente proclamato beato dalla Chiesa.

Si tratta di omelie, messaggi, udienze generali, stazioni quaresimali ecc. che dettero al Papa, nei vari anni del suo pontificato, l’opportunità di affrontare e approfondire i temi specifici del tempo quaresimale.

Di queste riflessioni colpiscono particolarmente tre aspetti: la sapienza teologica e spirituale, la squisita e delicatissima paternità e la sorprendente modernità e attualità.

Queste meditazioni aiutano a entrare profondamente nelle domande ultime dell’uomo, ci aiutano ad affrontarle senza alcuna censura o furbesca rimozione, ma al tempo stesso le illuminano con la superiore, trascendente, ferma luce della fede nel Risorto. Il tutto condito da una sensibilità, da un’affezione paterna, da una premura verso i figli della Chiesa che incanta e commuove.

Mi sono permesso poi di proporre, negli ultimi giorni dell’ultima setimana, l’omelia di Paolo VI tenuta la notte di Natale nella nostra Cattedrale di Firenze, all’indomani della alluvione, e la sua lettera agli uomini delle brigate rosse per chiedere la liberazione dell’On. Aldo Moro, rapito 55 giorni prima, e la preghiera drammatica che il Papa pronunciò alla notizia del ritrovamento del corpo senza vita dello statista.

Mi pare, infatti, che la quaresima sia il tempo in cui il Signore ci chiede particolarmente di esercitarci nella fede e nella speranza nel momento della prova e dell’oscurità come nel caso dell’alluvione di Firenze. Ma la quaresima ci richiama anche al grande mistero del peccato, del male che talvolt sembra prevalere sul bene. Ecco, Paolo VI anche nella circostanza del rapimento e dell’uccisione di Moro, ci insegnò la natura della preghiera vera e ci dette la testimonianza della speranza contro ogni speranza.

Questa stesso magistero Paolo VI ce l’ha donato infine di fronte alla prova suprema che tutti ci riguarda, che è quella della morte. Per questo l’ultima stazione ci farà riascoltare il suo pensiero alla morte. La quaresima, d’altra parte, che cos’è se non un cammino verso la Pasqua, quel Passaggio dalla morte alla vita che costituisce tutto il desiderio del nostro cuore?

Don Dante Carolla

Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano