ARCIDIOCESI DI FIRENZE

Ufficio Liturgico Diocesano
Aggioranto al 02/05/2020

Indicazioni per la celebrazione delle esequie durante la “Fase 2” dell’emergenza sanitaria Coronavirus

Ad esplicitazione della nota CEI circa la celebrazione del rito delle esequie:

  1. si consiglia di esporre un avviso, in modo permanente, al di fuori della chiesa, con le informazioni più importanti circa la partecipazione ai riti delle esequie (vedi bozza in Appendice);
  2. se opportuno, suggerire ai familiari del defunto la celebrazione del rito delle esequie nella sola liturgia della Parola (cfr. Rito delle Esequie, Premesse generali, n° 6);
  3. la presenza di accoliti, ministri, lettori, cantori e organista deve essere ridotta al minimo indispensabile per una celebrazione che risplenda per nobile semplicità (a titolo di esempio: in questo periodo è bene evitare la presenza di più lettori, omettere la processione offertoriale…);
  4. all’interno della chiesa le acquasantiere devono rimanere vuote;
  5. per la sanificazione previa del luogo della celebrazione si ricorda che essa deve interessare le superfici di contatto, cioè le cose che le persone presumibilmente andranno a toccare (maniglie delle porte, panche, sedie…); in Appendice si riportano le indicazioni del Ministero della Salute;
  6. è bene predisporre le sedute o gli spazi da occupare sulle panche alla distanza di “sicurezza sanitaria” (due metri l’uno dall’altro);
  7. per la misurazione della temperatura prima dell’ingresso allo spazio, chiuso o aperto, della celebrazione delle esequie, si suggerisce di chiedere la collaborazione delle Misericordie, CRI, Pubbliche assistenze locali con le loro professionalità; è necessario annotare, su un apposito registro, i nominativi dei presenti, la temperatura registrata e la loro firma;
  8. è necessario avere una persona che regoli l’accesso nella chiesa o nell’area all’aperto, che deve essere delimitata; questa persona si deve assicurare che i partecipanti, non più di 15 persone, siano congiunti del defunto e indossino le mascherine; ricordi loro che la distanza di due metri va necessariamente rispettata sia prima che dopo la celebrazione, anche negli spazi adiacenti alla chiesa;
  9. nella preparazione di quanto occorre per la celebrazione eucaristica è necessario igienizzarsi le mani prima del contatto fisico con le particole;
  10. nella celebrazione eucaristica è necessario coprire il calice, la patena e la pisside ciascuna con una palla, che va mantenuta per tutta la durata del rito – incluso consacrazione, elevazione dopo la consacrazione e dossologia – fino al momento della comunione;
  11. si ricorda di omettere il gesto dello scambio della pace e che la comunione può essere distribuita unicamente sulla mano;
  12. dopo essersi comunicato, il sacerdote indossa la mascherina, e si igienizza le mani; con una delle due mani prende la pisside/patena con le particole e con l’altra tocca esclusivamente il corpo di Cristo stando attento a deporlo nella mano del fedele senza alcun contatto fisico con essa;
  13. è inoltre necessario evitare che la bara venga toccata dai presenti – tipico gesto di affetto verso il defunto – per impedire che si sovrappongano sul feretro contatti di mani non igienizzate;
  14. nel caso in cui non sia possibile ottemperare a tutte le prescrizioni (misurazione della temperatura, sanificazione di ambiente e suppellettile, personale per regolare l’accesso, ecc.) si suggerisce di valutare la possibilità di celebrare le esequie nelle parrocchie vicine che possono farlo, o di continuare con la benedizione del defunto nella casa o al cimitero, come si è fatto

L’Ufficio Liturgico rimane a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione e fa’ presente che l’Arcidiocesi sta provvedendo a procurare il misuratore di temperatura per ogni parrocchia.

APPENDICE

  1. Bozza di Avviso per la celebrazione delle esequie

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE ALLA CELEBRAZIONE DELLE ESEQUIE

POSSONO PARTECIPARE AL RITO ESEQUIALE UN NUMERO MASSIMO DI 15 CONGIUNTI, DOTATI DI MASCHERINA.
PER ACCEDERE È NECESSARIO SOTTOPORSI ALLA MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA, CHE DEVE RISULTARE INFERIORE A 37,5°.
LE PERSONE CON TEMPERATURE PIÙ ALTE, CON SINTOMI INFLUENZALI O CHE SONO STATE A CONTATTO NEI GIORNI SCORSI CON SOGGETTI RISULTATI
POSITIVI AL CORONAVIRUS NON SONO AMMESSE ALLA CELEBRAZIONE.
OCCORRE MANTENERE LA DISTANZA DI “SICUREZZA SANITARIA” DI DUE METRI IN OGNI MOMENTO (PRIMA DELL’INIZIO; DURANTE IL RITO; DOPO LA CELEBRAZIONE)

  1. Indicazioni del Ministero della Salute per la sanificazione

(cfr. www.salute.gov.it)

Si consiglia, prima della detersione, di pulire le superfici da disinfettare con un panno inumidito con acqua e sapone, per una prima rimozione dello sporco più superficiale. Per disinfettare pavimenti e superfici soggette ad essere toccate direttamente, si possono utilizzare disinfettanti a base alcolica o prodotti a base di cloro (es. l’ipoclorito di sodio). La percentuale di cloro attivo in grado di eliminare il virus senza provocare irritazioni dell’apparato respiratorio è lo 0,1%.

Tra i prodotti a base di cloro attivo utili per eliminare il virus c’è la comune candeggina, o varechina, che in commercio si trova al 5-10% di contenuto di cloro. Su deve quindi leggere bene l’etichetta del prodotto e poi diluirlo in acqua nella giusta misura (ad es. un prodotto con cloro al 5% va così diluito: 100 ml di prodotto in 4,9 litri di acqua).

È molto importate;

  • eseguire le pulizie con guanti;
  • evitare di creare schizzi e spruzzi durante la pulizia;
  • arieggiare gli ambienti chiusi durante e l’uso dei prodotti per la pulizia;
  • conservare i prodotti in un luogo.

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Esequie, nota complementare al testo del Ministero dell’Interno

Nel confronto con le Istituzioni governative e il Comitato Tecnico-Scientifico, la Segreteria Generale sta affrontando le condizioni con le quali, gradualmente, riprendere le celebrazioni con il popolo e le attività pastorali.

Nello specifico delle celebrazioni delle esequie, a complemento del testo del Ministero dell’Interno inviato questa mattina, vengono di seguito indicate alcune misure – già condivise

– cui ottemperare con cura, nel rispetto della normativa sanitaria e delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2.

Prima dell’accesso in chiesa dei partecipanti alle esequie funebri, sia garantita da un addetto alla sicurezza la misurazione della temperatura corporea, attraverso un termometro digitale o un termo-scanner. Questa disposizione è richiesta anche per le celebrazioni all’aperto. Venga bloccato l’accesso a chi risulti avere una temperatura corporea superiore ai 37,5°C.

Vista la possibilità di celebrare le esequie anche con la Santa Messa, nel momento della distribuzione della Comunione eucaristica si evitino spostamenti. Sia il celebrante a recarsi ai posti, dove i fedeli – al massimo quindici – sono disposti nel rispetto della distanza sanitaria.

Il sacerdote indossi la mascherina, avendo cura di coprirsi adeguatamente naso e bocca, e mantenga a sua volta un’adeguata distanza di sicurezza.

La distribuzione dell’Eucarestia avvenga dopo che il celebrante abbia curato l’igiene delle proprie mani; lo stesso abbia cura di offrire l’ostia porgendola sulle mani dei fedeli, senza venire a contatto fisico con esse.

Per quanto concerne la sanificazione, la chiesa sia igienizzata regolarmente, mediante pulizia delle superfici e degli arredi con idonei detergenti ad azione antisettica.

Al termine di ogni celebrazione si dovrà favorire il ricambio dell’aria.

Ove siano presenti spazi idonei, contigui alla chiesa, si prenda in considerazione la possibilità di celebrare le esequie all’aperto, con il rispetto delle distanze di sicurezza e delle altre indicazioni sopra disposte.

Si consideri anche l’ipotesi di celebrare le esequie funebri all’aperto nelle aree cimiteriali ove vi sia la possibilità di mantenere un adeguato distanziamento fisico.

L’Autorità ecclesiastica competente informi tutti i fedeli e chiunque entri in chiesa sulle disposizioni di sicurezza sopraindicate, sia attraverso i suoi canali di comunicazione, sia affiggendo all’ingresso della chiesa stessa appositi cartelli informativi.

Sia indicato anche l’obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura corporea oltre i 37,5°C o di altri sintomi influenzali. Si raccomandi di non accedere comunque alla chiesa e di non partecipare alle celebrazioni esequiali se sono presenti sintomi di influenza o vi è stato contatto con persone positive a SARS-COV-2 nei giorni precedenti.

 

Stefano Russo
Segretario Generale

Roma, 30 aprile 2020

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AGGIORNAMENTO DEL 02/05/2020

Eminenza, Eccellenza Reverendissima,

questo pomeriggio la Segreteria Generale è stata invitata dal Presidente del Consiglio a partecipare a Palazzo Chigi a un incontro, in cui sono intervenuti i membri del Comitato Tecnico-Scientifico.

All’interno dei temi trattati – che riguardavano essenzialmente le linee guida per tornare a celebrare l’Eucaristia con il popolo – la Segreteria Generale è tornata a rappresentare l’oggettiva complessità per le parrocchie di corrispondere alla richiesta, relativa alle celebrazioni delle esequie, di dotarsi di strumenti (termo-scanner e/o termometri digitali) per la rilevazione della temperatura corporea.

Il confronto di questa sera ha portato a superare questa problematica, con il Comitato Tecnico-Scientifico che ha accolto la nostra richiesta di rivedere l’indicazione data giovedì scorso.

Lo stesso si è raccomandato di sollecitare i parroci, affinché contribuiscano a sensibilizzare i fedeli a porre la massima responsabilità per non esporre se stessi e altri a eventuali contagi. Di qui, l’esplicita richiesta di rimanere a casa a quanti presentano una temperatura corporea oltre i 37,5°C, di non accedere alla chiesa e di non partecipare alle celebrazioni esequiali in presenza di sintomi di influenza o quando vi sia stato contatto con persone positive a SARS-COV-2 nei giorni precedenti.

Stefano Russo
Segretario Generale

Roma, 2 maggio 2020

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