Il nostro gruppo, costituito da circa 39 ragazzi e 4 catechisti, quest’anno ha seguito un percorso che ha avuto come filo conduttore “la Chiesa: dall’edificio alle persone che la costituiscono, le loro esperienze e le realtà a cui appartengono”. Abbiamo così, durante i vari incontri, non solo riflettuto su quale sia ad oggi il nostro modo di vivere la chiesa nella vita quotidiana, con quali gesti e attenzioni riusciamo a “portarla fuori” dalle sue mura fra le persone con cui viviamo, ma abbiamo anche incontrato e ascoltato altre esperienze diverse dalle nostre. Il punto di partenza è stata la famiglia, come piccola Chiesa. Abbiamo incontrato due coppie di sposi, Maurizia e Nicola e Leonardo e Marta, che hanno condiviso la loro esperienza di famiglia nei suoi vari aspetti: i motivi di una scelta di un matrimonio nella Chiesa, il rapporto con i figli, il rapporto con il mondo di lavoro.

Abbiamo quindi voluto vivere una nostra esperienza di famiglia organizzando una “Cena di Natale” per le famiglie dei ragazzi un po’ speciale. Abbiamo deciso, infatti, di ribaltare i ruoli “genitori/figli” e per una sera sono stati i ragazzi a preparare la cena, apparecchiare e decorare la sala e servire i propri genitori. La serata si è rivelata un’occasione anche per riflettere sulla gratuità del servizio che ogni giorno riceviamo nelle nostre case dai nostri genitori. Alle famiglie partecipanti è stato richiesto un contributo economico che, oltre a coprire i costi della spesa, ha permesso ai ragazzi di guadagnare “un po’ di soldini” per l’uscita in programma in primavera.

Al rientro dalle vacanze di Natale abbiamo avuto altri importanti incontri che ci hanno permesso di conoscere realtà della Chiesa cittadine sicuramente più distanti dalla quotidianità dei ragazzi. Siamo stati alla Badia Fiorentina, nel centro storico, per incontrare la Fraternità Monastica di Gerusalemme, dove un monaco e una monaca hanno condiviso la loro storia personale e quella del loro ordine religioso, e all’Ospedale di Santa Maria Annunziata a conoscere don Umberto Cavini, cappellano dell’ospedale.

In parrocchia, invece, l’incontro con Tommaso Bardelli, Alessia Gucci e Paola ci ha permesso di conoscere il silenzioso e prezioso lavoro di accoglienza e aiuto che viene svolto quotidianamente nei locali del sottochiesa: il centro d’ascolto Caritas, la raccolta e distribuzione degli indumenti, il servizio mensa Caritas giornaliera ad un gruppo di persone indicato dai Servizi Sociali del Comune, il pranzo una volta al mese offerto alle persone che si rivolgono al centro d’ascolto e l’esperienza del martedì sera presso la Stazione di Campo di Marte con distribuzione di bevande calde e frutta ai senza tetto.

Un altro incontro con Stefano, catechista del gruppo, e Matteo Luchini ha invece permesso ai ragazzi di ascoltare la testimonianza di due giovani sulla realtà missionaria della nostra parrocchia legata all’Associazione “Campo di lavoro per il Santo Natale” di don Carlo Donati. In particolar modo Stefano e Matteo hanno raccontato quello che hanno fatto e vissuto durante il loro viaggio in Burkina Faso per conto dell’associazione.

Sempre collegata a questo tema è stata anche la visita alla signora Margherita, presso la parrocchia di Maiano, figura storica legata a Don Carlo e al mondo missionario in generale, che ci ha raccontato delle sue innumerevoli esperienze negli anni.

Momento forte dell’anno è stata l’uscita ad Assisi, dove abbiamo visitato i luoghi legati a San Francesco. Siamo stati accolti a Santa Maria degli Angeli da suor Cristiana che ci ha parlato della vita del Santo e della sua comunità, quindi abbiamo visitato l’eremo di San Damiano e abbiamo concluso nella Basilica, nel silenzio della cripta che ospita la tomba di Francesco. Grazie alla cena di Natale abbiamo potuto muoverci con un pullman privato senza dover chiedere alle famiglie ulteriori contributi economici.

La conclusione dell’anno ha visto un momento di condivisione in cappellina e di gioco al campino, entrambi accomunati da uno stare insieme più maturo rispetto all’inizio dell’anno.