E’ stato un cammino intenso, con tappe anche lunghe che hanno superato i 25 km. Da San Benedetto a San Pietro: siamo partiti dall’Abbazia di Monte Cassino per arrivare a San Pietro dove ci siamo salutati dopo la Messa mattutina, dopo quasi 100 km.
E’ stato un cammino veramente di gruppo, vissuto, soprattutto, insieme, in Cristo e con Cristo. Bambini, ragazzi, adulti, spesso sotto il sole, insieme in cammino, in pausa lungo il cammino o riuniti in preghiera.
Sullo sfondo Montecassino, l’abbazia cistercense di Casamari, il convento delle Clarisse di Anagni, la balconata di Artena, il basolato della Via Appia Antica tra mausolei, pini marittimi e la luce del sole filtrante…Tante immagini e momenti pieni come le lodi o le Sante Messe celebrate nei luoghi che ci hanno ospitato, spesso nell’essenzialità della liturgia
L’immagine che forse lascia più di ogni altra questa Francigena 2016 è la serenità e la condivisione tra adulti e ragazzi di ogni momento.
C’é stato, infatti, anche qualche momento non facile, come quando siamo stati derubati di tutti i bagagli e c’è rimasto l’essenziale, quello che avevamo indosso. Anche questo, forse un segno che il Signore ci ha voluto dare. Nell’ultima condivisione nel corso della Messa una delle nostre ragazze ha offerto la sua preghiera per queste persone che hanno avuto bisogno delle nostre cose.
A ritroso ripercorrendo il nostro cammino, partendo dalla visita dell’Abbazia di Casamari siamo stati abbagliati da quello stile cirstercense che toglie tutte le sovrastrutture per cogliere l’essenzialità per stare vicini a Lui e ci siamo ritrovati a Roma con l’essenziale. Insomma é stato davvero un cammino nell’ ”unità”…

Luca

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