A tutti i Parrocchiani e amici

Lettera 3 – 20 Marzo 2020

Dall’ABBANDONO alla LUCE

“Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono:
Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?
Rispose Gesù: Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio.
Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno;
poi viene la notte, quando nessuno può agire.
Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo”. (Gv 9,1)

Quante volte ho letto e riletto questa affermazione di Giovanni. Era la primavera del 2003 (proprio come oggi) e in questi giorni i continui distacchi alla retina dell’occhio destro mi costrinsero a decidere di tornare a casa dai miei genitori a 43 anni.

Sono rimasto a Rifredi per lunghi quattro mesi, spesso chiuso in casa, spesso a letto, sempre senza occhiali in una paziente attesa dei numerosi ripetuti interventi… anche bilaterali. Non ho celebrato la Messa se non partecipando nelle panche la Domenica in Chiese diverse con gli occhiali neri da sole.

La permanenza nella mia Nazareth mi ha fatto cambiare abitudini, ma soprattutto tanta tanta paura di non “fare” più. Dalla data del mio ultimo intervento (4 di Ottobre) ho impiegato un anno ad alzarmi la mattina e non aver quel “timore” di vederci ancora… bene.

Mi è cambiata per sempre la vita. E oggi sono quello che ho vissuto in quei giorni.

Ma quante volte mi sono domandato perché, che male avevo fatto, dove stava la manifestazione delle “opere di Dio”. Oggi sono testimone della Sua Grazia e ringraziante. Per sempre.

Oggi ci viene chiesto di “attendere” di imparare a cambiare abitudini e forse le cambieremo per tanto… di credere che si manifesti l’opera di Dio, di avere tanta Speranza… proprio come mi ripetevano spesso i miei più cari “amici”.

Questo tempo “deve” trasformarsi in tempo di riflessione, di Grazia della Sua presenza, deve insegnarci nuovamente a vivere.

Oggi è primavera.

La foto di Gerusalemme porta due nomi: uno è il nostro, uno è quello di Gesù.

Ancora a tutti un abbraccio forte forte

don Marco

 

Alcune info utili:

Ieri sera alle 21 a Chiesa aperta e illuminata la “nostra“ piccola comunità (Lorenzo, Joris e Marco) ha pregato con tutti voi.

Ogni mattina al suono delle campane delle 8.30 celebriamo per e con voi. Domenica alle 11.30

Penso che ogni giorno da Cristiani, in questo nuovo spazio-tempo, dovremo trovare e scegliere un momento-luogo preciso per pregare insieme ai nostri familiari: prima dei pasti? prima della notte?

Ogni  giorno  continuiamo  a  distribuire  il pranzo …    è la nostra seconda Eucarestia. Da questa settimana anche la Domenica.

Ancora un commento alla Domenica di Vannucci ( sempre difficile… comunque rileggibile ).