GIOVANNI IL BATTISTA1

La predicazione di Giovanni Battista si situa in un periodo importante della storia umana, in un momento di passaggio fra un’era di civiltà e gli albori di un’altra.

Lo spazio in cui Giovanni Battista annuncia la sua parola è il deserto, la privazione di ogni espressione di vita, la solitudine più spoglia, la terra non alterata da germinazione umana, dove può cominciare una nuova civiltà. Con Giovanni il Battista termina il Vecchio Testamento, l’ebraismo; Giovanni è l’ultimo dei profeti, colui che addita l’apparizione della Nuova Parola, l’annunciatore della pienezza della verità: Gesù Cristo. La novità della parola di Cristo tra due cicli di civiltà e tra due forme di religione è indicata da Giovanni: « Io vi ho battezzato con l’acqua, Egli vi battezzerà con lo Spirito Santo » (Mc 1,8).

Nel mondo che precede il cristianesimo l’uomo si regolava secondo i principi esteriori della legge. Mosè consegna una legge, Giovanni Battista dà dei precetti alle persone che l’avvicinano e chiedono il battesimo.

La legge esteriore è il battesimo dell’acqua, il battesimo dello Spirito Santo è l’interiorizzazione della legge, l’apertura della coscienza dell’uomo alle forze irrompenti dello Spirito.

Il giusto del Vecchio Testamento è osservante della legge esteriore, a essa conforma il suo cammino e la sua condotta. Il giusto del Nuovo Testamento è l’uomo che si abbandona alle forze dello Spirito Santo, presente e operoso in lui. Interiormente, nel cuore trova le grandi leggi della vita e le adempie non per coercizione, ma per mutazione interiore operata in lui dalla luce e dalla vita del Figlio di Dio: Gesù Cristo.

Questa è la differenza che possiamo notare leggendo la storia prima di Cristo e quella dopo Cristo: l’interiorizzazione della legge nella coscienza, l’uomo che agisce non più per l’azione di una norma esterna. La coercizione sopravvissuta nella cristianità è la continuazione di un modo di essere non cristiano. Le grandi figure cristiane seguono con dedizione, con fermezza, con generosità la voce della loro coscienza. Giovanni battezza con l’acqua della legge, Cristo inonda l’uomo con lo Spirito Santo, con delle forze interiori che, manifestandosi e sviluppandosi nell’intimo di ognuno, lo conducono alla verità; alla verità dell’uomo che, non subendo più imposizioni dall’esterno, si espande nella grandezza e nella miracolosa bellezza di chi vive nella fertile onda dello spirito.

1 Giovanni Vannucci, «Giovanni il Battista» Domenica dopo l’Epifania –Festa del battesimo del Signore Anno B -, in Verso la luce, 1a ed. Centro studi ecumenici Giovanni XXIII, Sotto il Monte (BG) ed. CENS, Milano 1984 Pag. 40-41.